Cappella degli scrovegni

Cappella degli scrovegni

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La Cappella degli Scrovegni a Padova

Il Giudizio Universale

Adorazione dei Magi

Incontro alla Porta d’Oro

Resurrezione e Noli me tangere

Particolare de Il Giudizio Universale

Particolare della volta

La Cappella degli Scrovegni a Padova è un capolavoro assoluto dell’arte. Oggi visitabile dai numerosi turisti solo in piccoli gruppi e su prenotazione, fu costruita per volere di un ricco e potente usuraio, Enrico Scrovegni, e affrescata da Giotto in 855 giorni tra il 1302 e il 1305.

Con la destinazione d’uso di cappella di famiglia annessa al ricco palazzo, costruito su un anfiteatro romano del 60 a.C., i suoi interni presentano circa 1000 mq di pitture dedicate al Vecchio e Nuovo Testamento. La Cappella, intitolata alla Vergine annunziata, in suffragio dell’anima di Reginaldo Scrovegni, padre di Enrico, collocato nella Divina Commedia da Dante Alighieri all’Inferno perché usuraio, si presenta come un unico ambiente terminante sul fondo con un presbiterio che ospita il sarcofago del committente. Un’architettura semplice, forse dello stesso Giotto, fatta di finestre strette e alte e di una trifora gotica sulla facciata.

Per adornare la cappella, dal committente fu affidato a Giovanni Pisano il compito di realizzare tre statue d’altare in marmo raffiguranti la Madonna con Bambino tra due diaconi, e a Giotto il ciclo di affreschi. Il sommo pittore all’epoca si trovava a Padova su invito dei Frati minori ad abbellire la Basilica di S. Antonio ma era già celebre per aver affrescato la Basilica di S. Francesco in Assisi e quella di S. Giovanni in Laterano a Roma, oltre che il famoso Palazzo della Ragione di Padova, altro capolavoro dell’arte del trecento.

Per il ciclo pittorico fu usata la tecnica dell’affresco — così detta perchè si dipingeva sull’intonaco fresco, in quanto il colore doveva impregnarlo prima che seccasse per conservarsi — e le incredibili cromie dell’opera, come il famoso e costosissimo blu oltremare, furono ottenute da Giotto usando pigmenti che arrivavano a Venezia da tutto il bacino del mediterraneo.
Pur raccontando numerose storie del vecchio e nuovo testamento, tra i dipinti emerge quello del Giudizio universale che copre un’intera facciata della cappella e che rappresenta un Cristo giudice e re tra gli apostoli, e al di sotto del quale le forze del Male ghermiscono e sprofondano i peccatori.

La sensazione complessiva per chi si trova all’interno della cappella è di stare dentro un’Arca con numerosi oblò che incorniciano i tondi delle immagini di Cristo tra Evangelisti e Profeti.

Particolari sono poi le scene con le virtù e i vizi capitali, un vero e proprio vedemecum di comportamento per i cristiani dell’epoca.
Sotto la copertura a botte raffigurante un cielo stellato e sorretto da finti marmi dipinti, le forme sono naturali e realistiche con ampi panneggi e raccontano visivamente un pezzo di storia del cristianesimo ispirato al teologo Agostino.
Giotto completò l’opera giovanissimo, non aveva neppure quarant’anni, e questo capolavoro è considerato in tutto il mondo pari soltanto alla Cappella Sistina dipinta da Michelangelo a Roma.

Informazioni Utili

Apertura e orari
Tutto l’anno dalle 9.00 alle 19.00
Dal dal 27 al 29 dicembre e dal 2 al 6 gennaio in orario serale 19.00 — 22.00.
Giorni di chiusura:
Natale
S. Stefano
Capodanno

Biglietteria
Biglietto intero: € 13,00
(incluso diritto di prenotazione pari a euro 1,00)
Con tale biglietto è possibile accedere anche al Museo Eremitani e a Palazzo Zuckermann.
Per le riduzioni visita il sito.

La Cappella degli Scrovegni a Padova ed il ciclo di affreschi di Giotto, patrimonio Unesco

Cappella degli Scrovegni Padova

La Cappella degli Scrovegni a Padova, dedicata alla Beata Vergine Annunziata, è un luogo di culto cattolico e principale luogo di interesse culturale della città per via del ciclo di affreschi realizzato da Giotto.
Dal 2021, questo bene di proprietà del Comune di Padova, è inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco, denominata Padova Urbs Picta e che include anche gli affreschi di quegli artisti che, nel corso del Trecento, e durante l’illuminato governo della Signoria dei Carraresi seppero raccogliere e far fiore l’eredità artistica rivoluzionaria di Giotto.

Questi affreschi della cappella, realizzati tra il 25 marzo 1303 e il 25 marzo 1305, sono considerati un capolavoro e una delle massime espressioni artistiche del Trecento in Italia ed Europa: davvero spettacolare il “Giudizio Universale” La Cappella degli Scrovegni è inserita rientra nei luoghi suggeriti all’interno del post su cosa visitare a Padova.

L’opera che la Cappella degli Scrovegni a Padova custodisce è considerato il più completo ciclo pittorico affrescato da Giotto, il grande maestro toscano che segnerà una vera e propria rivoluzione nella storia dell’arte occidentale. Le scene del ciclo di affreschi con le storie di Anna e Gioacchino, di Maria e Gesù, le allegorie dei vizi e delle virtù e lo straordinario Giudizio Universale sono di un’espressività tale da emozionare e da padovano ancor di più.
Paradossalmente ritengo che questo sia il luogo meno “padovano” di Padova perché appartiene all’umanità, a tutto il mondo! Venire qui per me è un po’ come visitare il Palazzo del Bo, sede storica dell’Università di Padova: sono luoghi che hanno la forza ed il potere di far sentire una medio-piccola città della provincia italiana come centro del mondo.

Questa piccola chiesetta dalle linee architettoniche pulite e semplici, la cui facciata è caratterizzata da una bella trifora gotica sorge contigua ai resti dell’antica arena romana.
Fu infatti voluta Da Enrico Scrovegni, ricchissimo banchiere padovano, come cappella privata dell’imponente e sontuoso Palazzo, Palazzo Scrovegni, poi distrutto nell’Ottocento, e pensata anche come futuro mausoleo di famiglia Scrovegni.
Enrico Scrovegni era figlio di un altrettanto ricco usuraio, Reginaldo o Rinaldo Scrovegni e pensò di commissionare la realizzazione di un ciclo di affreschi a Giotto all’interno della Cappella, pare in suffragio di se stesso e del padre. Reginaldo Scrovegni, in quanto usuraio, fu citato da Dante Alighieri nel XVII canto dell’Inferno della Divina Commedia.

La Cappella degli Scrovegni fu consacrata in occasione della festa dell’Annunciazione il 25 marzo 1303.

Grande merito nell’acquisizione della Cappella da parte del Comune di Padova è da riconoscere all’ex sindaco Giacomo Levi Civita che, nel 1879, giovane avvocato e consigliere comunale, già apprezzato esponente della Comunità Ebraica di Padova, si batté ed ottenne la consegna definitiva alla città. Il risultato non fu affatto banale ed avvenne dopo vent’anno di tentativi durante i quali il capolavoro di Giotto rischiò di rientrare negli interessi speculativi di privati e gli affreschi di essere staccati per finire chissà dove…Documenti e carteggi vari sulla vicenda si possono trovare nel Museo della Padova Ebraica.

Sommario dei contenuti

Affreschi Cappella degli Scrovegni: l’arte di Giotto emoziona

Appena entrati all’interno della piccola chiesetta l’impatto è davvero notevole: personalmente rimango sempre estasiato dalla vivacità dei colori degli affreschi nella Cappella degli Scrovegni del grande artista Giotto. Se i colori sono la prima meraviglia che gli occhi riescono a cogliere seguendo la spiegazione della guida potrete poi ammirare la fluidità delle varie scene raffigurate: quasi un fumetto ante-litteram.

Come detto prima le scene raffigurate sono quelle di Anna e Gioacchino, i genitori di Maria, poi quelle di Maria e Gesù fino al Giudizio Universale dell’Apocalisse raffigurato sulla controfacciata. Davvero spaventosi i demoni che si mangiano o torturano le anime dannate, immagini senz’altro ispirate all’Inferno dantesco.
Solo questo La grande espressività, infatti, è quel che segna la rivoluzione artistica di Giotto che supera l’arte medievale e bizantina per dettare le “linee guida” della modernità rinascimentale. La prospettiva che da movimento alle scene e la raffigurazione dei sentimenti umani erano un’assoluta novità. Il tutto sotto alla volta a botte colorata come un cielo azzurro stellato.

Tra gli affreschi una vera e propria “chicca” che crea una “liason” tra la Padova città d’arte e la Padova città della scienza. Nell’”Adorazione dei Magi” infatti, Giotto raffigura per la prima volta nella storia la stella di Halley, la biblica stella cometa, con uno stile “naturalistico”. Probabilmente Giotto ebbe modo di vedere il passaggio della stella di Halley nel 1301 e di restarne colpito a tal punto di volerla inserire nel suo affresco. Stella cometa, Magi..tant’è che ho menzionata questa curiosità culturale nel mio post dedicato alle origini dell’Epifania.

Pare che l’intero ciclo degli affreschi di Giotto alla Cappella degli Scrovegni di Padova sia stato ispirato dall’opera di Alberto da Padova (che non sono io) teologo agostiniano “lector” dei frati del vicino monastero degli Eremitani. In realtà questo predicatore era stato dimenticato e fu riscoperto da Giuliani Pisani, filologo classico e studioso dell’arte, che lo ha individuato come “teologo di Giotto” nonché grandissimo ed instancabile studioso della Cappella degli Scrovegni. Per chi volesse approfondire suggerisco infatti il suo libro “Il capolavoro di Giotto. La Cappella degli Scrovegni” Editoriale Programma (2015).

All’interno della Cappella degne di nota sono anche le sculture di Giovanni Pisano, interprete straordinario della cultura gotica così come il sarcofago di Andriolo De Santi che custodisce le spoglie di Enrico Scrovegni.

Il celebre e prezioso crocifisso di Giotto si può invece ammirare all’interno dei Musei Civici agli Eremitani.

Gli affreschi Cappella Scrovegni sono tra le grandi meraviglie della rivoluzione artistica di Giotto, un vero peccato che quelli nel Salone del Palazzo della Ragione siano andati distrutti da un devastante incendio e, per quanto possano essere stati riprodotti successivamente in modo più o meno fedele, la mano non è quella originale.

  • Cappella degli Scrovegni bacio di Giuda Il bacio di Giuda
  • Giotto Adorazione dei Magi Cappella degli Scrovegni PadovaL’adorazione dei Magi con il passaggio della stella cometa (stella di Halley) sul cielo sopra alla capanna
  • Cappella degli ScrovegniLa controfacciata con il Giudizio Universale
  • Giudizio Universale Giotto a PadovaL’inferno

Come visitare la Cappella degli Scrovegni a Padova

La Cappella degli Scrovegni è visitabile tutto i giorni dalle 9 alle 19 ed il biglietto di ingresso include anche la visita ai Musei Civici agli Eremitani e Palazzo Zuckermann. In alcuni periodi dell’anno si può visitare anche in notturna.

Per visitare la Cappella degli Scrovegni è necessario prenotare almeno 3 giorni prima a meno che si decida di pagare tramite carta di credito: in questo caso si può prenotare fino ad un giorno prima rispetto alla visita. Il visitatore sprovvisto di prenotazione può provare a vedere se c’è disponibilità presso la biglietteria dei Musei Civici Agli Eremitani, a cui si accede per visitare anche la Cappella degli Scrovegni.

Si accede in piccoli gruppi di 25 persone al massimo accompagnati da una guida turistica incaricata a mostrarvi e a spiegarvi la bellezza davanti ai vostri occhi. La visita ha una durata complessiva di circa 30 minuti. Potrete godervi la meraviglia degli affreschi di Giotto solo 15 minuti preceduti dal passaggio per altrettanti 15 minuti nel cosiddetto C.T.A (Corpo Tecnologico Attrezzato), sala di compensazione che consente di stabilizzare il microclima all’interno della Cappella. All’interno di questa sala vedrete dei filmati di presentazione e di introduzione alla visita, indubbiamente tanto breve quanto intensa!

D’altra parte pensate che questi accorgimenti meticolosi sono preziosi ed indispensabili per preservare l’integrità degli affreschi e dei materiali che, un andirivieni di persone, aperture e chiusure di porte, filtraggio di luce, alla lunga comprometterebbero.
Come detto all’inizio per Padova è un onore avere in città un simile capolavoro ma è anche un onere ed un impegno quello di doverlo tutelare a beneficio dell’umanità.

Per le prenotazioni e le indicazioni nel dettaglio della modalità di visita: http://www.cappelladegliscrovegni.it/

Cappella degli Scrovegni: Padova Urbs Picta patrimonio Unesco ha inizio da qui

  • battistero di Padova affreschi Giusto de Menabuoi Padova città dLa cupola del Battistero magnificamente affrescata da Giusto de Menabuoi
  • Sala dei giganti Padova - affresco trecentesco raffigurante Francesco PetrarcaFrancesco Petrarca nell’ affresco trecentesco superstite nella Sala dei Giganti oltre a quello dedicato a Lombardo della Seta
  • veduta di Giusto de Menabuoi della Padova del TrecentoSant’Antonio annuncia al Beato Luca Belludi la liberazione di Padova dalla tirannia di Ezzelino III da Romano.
  • Shakespeare a Padova

Se Padova verrà raccontata come “nursery of art” da William Shakespeare nel Prologo de “La bisbetica domata” lo si deve in primis all’opera di Giotto a Padova, impegnato già nella Basilica di Sant’’Antonio, nel Palazzo della Ragione prima di questa commissione privata.

Giotto ispirerà la nascita di un movimento artistico a lui ispirato, i cosiddetti “giotteschi”, particolarmente attivo a Padova, nel Trecento, secolo d’oro, in cui a governare era l’illuminata Signoria dei Carraresi. Tra questi artisti uno dei più noti ed apprezzati è senz’altro Giusto de Menabuoi di cui sul blog ho già parlato negli articoli dedicati al suo meraviglioso ciclo di affreschi al Battistero del Duomo e la sua celebre veduta di Padova del Trecento all’interno della Basilica del Santo.
Altri artisti giotteschi protagonisti a Padova furono Guariento, considerato l’artista di corte dei Carraresi, Altichiero da Zevio, Jacopo Avanzi e Jacopo da Verona.

E’ così che grazie a Giotto e alla Cappella degli Scrovegni Padova è entrata per la seconda volta, dopo l’Orto botanico, tra le città patrimonio mondiale dell’umanità Unesco per gli affreschi del Trecento come Padova Urbs Picta. Possiamo infatti considerare una realtà e non un semplice “slogan” Padova città dell’affresco.

Per approfondire

Se siete amanti dell’arte vi suggerisco di approfondire con due bellissime pubblicazioni, due libri di pregio sia per il contenuto e l’esposizione sia per le splendide illustrazioni. Si tratta di due libri pubblicati da Skira Editore, casa editrice tra le più importanti nel mondo dell’arte, che faranno anche bella mostra sulla libreria di casa e/o rappresentano anche una bella idea regalo.

Il primo è il libro del Prof. Giuliano Pisani, massimo studioso ed esperto del ciclo pittorico di Giotto nella Cappella degli Scrovegni, il secondo è dedicato a Padova Urbs Picta e a tutti i cicli pittorici della Padova del Trecento riconosciuti come patrimonio mondiale Unesco.

Di fianco vi metto i link ad Amazon per poter acquistare direttamente questi libri.

Lo faccio per una duplice ragione. Per poter selezionare e proporre a chi legge questo post due pubblicazioni di pregio, meritevoli.

E allo stesso tempo lo faccio perché così mi aiutereste a sostenere costi ed impegno che danni dedico al blog.
Riceverei infatti una piccola commissione a sostegno dell’impegno che da anni dedico allo scrivere sulla mia città e territorio.

Alberto Botton

Leggi di altri luoghi, monumenti ed altre “icone” culturali da vedere a Padova:

Cappella degli Scrovegni: curiosità e storia del capolavoro artistico di Giotto

cappella degli scrovegni, padova

Forse è meno conosciuta della Cappella Sistina, ma non tutti sanno che furono proprio gli affreschi al suo interno a ispirare il lavoro di Michelangelo. La Cappella degli Scrovegni a Padova è uno dei gioielli del patrimonio artistico italiano.

È stata appena nominata patrimonio Unesco ed è il luogo dove è perfettamente conservato uno degli affreschi più conosciuti e apprezzati dell’intera opera artistica di Giotto, il Giudizio Universale.

In questo articolo abbiamo raccolto tutte le informazioni sulla cappella degli Scrovegni, curiosità, storia e quello che c’è da sapere per organizzare una perfetta visita, sia virtuale che dal vivo, per ammirare il capolavoro di Giotto.

Cappella degli Scrovegni storia

cappella degli scrovegni, padova

La Cappella degli Scrovegni di Padova fu realizzata nei primi anni del 1300, su commissione del banchiere Enrico degli Scrovegni, figlio di Reginaldo degli Scrovegni, famoso usuraio citato da Dante nella Divina Commedia. Il Poeta inserisce Reginaldo nel diciassettesimo Canto dell’Inferno, tra i peccatori del girone degli usurai.

Non è ancora certo il motivo per cui Enrico degli Scrovegni fece realizzare la cappella, ma ci sono alcune ipotesi: probabilmente fu commissionata come simbolo dell’attaccamento di Enrico Scrovegni alla città di Padova e dell’importanza del suo ruolo politico.

Per la realizzazione degli affreschi interni alla cappella, Enrico Scrovegni commissionò il lavoro a Giotto.

Cosa dipinse Giotto nella cappella degli Scrovegni?

Nella Cappella degli Scrovegni Giotto realizzò una serie di affreschi: Storie di Anna e Gioacchino, di Maria, di Gesù, Allegorie dei Vizi e delle Virtù e Il Giudizio Universale.

Questi sono universalmente riconosciuti come capolavoro assoluto della storia della pittura, ancora perfettamente conservati grazie anche a un attento lavoro di restauro effettuato nel 2001.

Per affrescare la cappella degli Scrovegni Giotto utilizzò tecniche pittoriche nuove, come la prospettiva e la pittura a olio, una tecnica difficile da realizzare per l’epoca, presente nell’affresco il Battesimo di Cristo nella figura della colomba (le prime testimonianze di pittura ad olio conosciute risalgono a metà 1300, Giotto le anticipò di quasi 40 anni).

Gli affreschi della Cappella degli Scrovegni furono realizzati in tempi record

L’intero affresco alla Cappella degli Scrovegni è stato realizzato da Giotto in meno di due anni. Il pittore fiorentino ha organizzato il lavoro con una precisione e una cura quasi maniacale e ha introdotto nuove tecniche di lavoro nel cantiere, come l’utilizzo di un solo ponteggio esteso per tutta la cappella e non tanti separati come era di uso comune fare.

Il modello del Giudizio Universale Cappella degli Scrovegni

Oltre ad essere innovativo sotto diversi punti di vista, l’affresco di Giotto per la Cappella degli Scrovegni Giudizio Universale fu anche un modello per tutti gli affreschi dedicati al Giudizio Universale che vennero realizzati nei secoli successivi.

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Tra questi, anche il Giudizio Universale realizzato da Michelangelo per la Cappella Sistina ebbe a modello l’affresco di Giotto.

La cappella degli Scrovegni è patrimonio dell’Unesco

Grazie agli affreschi realizzati da Giotto, la Cappella degli Scrovegni è diventata patrimonio dell’Unesco.

Non solo la cappella, in realtà tutta la città di Padova è diventata patrimonio Unesco. L’annuncio è arrivato quest’estate, quando la città di Padova è stata proclamata Urbs Picta, città dipinta, grazie agli affreschi presenti in otto diversi edifici: la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo agli Eremitani, il Palazzo della Ragione, la Cappella della Reggia Carrarese, il Battistero della Cattedrale, la Basilica e il Convento di Sant’Antonio, l’Oratorio di San Giorgio, l’Oratorio di San Michele e ovviamente la cappella degli Scrovegni di Giotto.

Una cappella studiata a regola di scienza

La cappella degli Scrovegni nasconde una particolarità astronomica: le finestre della cappella sono state distribuite in maniera asimmetrica, in modo da far entrare la luce del sole in modo diverso in base alla stagione. Non solo: in base a uno studio astronomico realizzato dallo studioso tedesco Hans Michael Thomas si è scoperto che su alcune finestre sono presenti dei piccoli fori, che permettono di illuminare parti specifiche dell’affresco della cappella degli Scrovegni.

Questi giochi di luce sono principalmente relativi alle festività dedicate alla Madonna, ma ce n’è uno in particolare dedicato al giorno di Natale. Il 25 dicembre la luce effettua un giro che parte dalla porta d’entrata, per poi arrivare sull’altare e sulla rappresentazione della Natività.

La Cometa di Halley nel Giudizio Universale

Ecco un’altra curiosità a tema astronomico sulla cappella degli Scrovegni: nella parte alta dell’affresco raffigurante l’adorazione dei Magi è presente una stella cometa, e non la classica stella con le punte che i pittori erano soliti rappresentare nelle scene della Natività.

Questo è probabilmente dovuto al fatto che tra il 1301 e il 1302 Giotto avrebbe assistito al passaggio della cometa di Halley.

Un affresco da leggere come le pagine di un libro

L’affresco della Cappella degli Scrovegni va letto in un senso specifico. Inizia raccontando la storia di Gioacchino ed Anna, genitori di Maria, passando poi alla vita di Maria e a quella di Gesù, dal Battesimo alla Passione alla Resurrezione, fino ad arrivare al Giudizio Universale.

Esattamente come le pagine di un libro, gli affreschi della cappella vanno letti da sinistra a destra e dall’alto verso il basso, ma questa non è l’unica particolarità che caratterizza l’affresco.

Quella che Giotto realizza è infatti una narrazione rivolta a tutti, religiosi, nobili ma anche al popolo, perché parla di concetti religiosi complessi ma li semplifica, sfruttando in modo sapiente le espressioni disegnate sul volto dei protagonisti degli affreschi, che esprimono emozioni universali come gioia, rabbia e paura.

Visitare la cappella degli Scrovegni tour virtuale

Per permettere a tutti di visitare la Cappella anche durante la pandemia, quest’anno la cappella degli Scrovegni è diventata virtuale. A partire da aprile scorso infatti è possibile fare una visita guidata alla cappella degli Scrovegni virtuale grazie al sito Haltadefinizione, su concessione del comune di Padova.

Per realizzare il tour virtuale della cappella degli Scrovegni sono state scattate 14.000 foto, unite tra loro per offrire una prospettiva a 360° dell’opera di Giotto.

Grazie al lavoro di Haltadefinizione il visitatore può osservare da vicino gli affreschi della cappella, ammirando fino al più piccolo dettaglio in alta definizione, senza il rischio che l’immagine risulti sgranata, godendo appieno della loro bellezza.

Quanto dura la visita alla cappella degli Scrovegni?

Per chi vuole ammirare la cappella dal vivo la visita dura circa 30 minuti.

Come si entra nella cappella degli Scrovegni? Per i primi 15 minuti è necessario sostare nella sala di compensazione del Corpo Tecnologico Attrezzato di Accesso alla Cappella degli Scrovegni, per permettere la stabilizzazione del microclima interno alla cappella. La visita vera e propria è prevista per i 15 minuti successivi.

C’è la possibilità di scegliere tra visita autonoma e visita guidata alla Cappella degli Scrovegni, in ogni caso è necessario prenotare prima, anche online.

Quanto costa il biglietto per la cappella degli Scrovegni?

Cappella degli Scrovegni prezzo: da martedì a domenica il biglietto intero costa 14€ e comprende la visita al Museo Eremitani e a Palazzo Zuckermann.

I lunedì non festivi il biglietto ha un prezzo ridotto a 10€, perché i Musei Civici degli Eremitani sono chiusi.

Sul sito ufficiale sono disponibili tutte le informazioni sulle riduzioni e sui giorni e orari di chiusura, inoltre è possibile acquistare i biglietti della Cappella degli Scrovegni online.

Cappella degli Scrovegni — evening visit

Giotto under the Stars: buy your tickets online and visit the Scrovegni Chapel at night.
An exclusive opportunity to admire this incredible treasure beyond the normal daily opening hours.

Entirely frescoed by Giotto, and considered his highest masterpiece, the Scrovegni Chapel is definitely one of the sights not to be missed during a visit to Padua! As with daytime access, in order to preserve the precious and ancient frescoes kept inside it, Scrovegni Chapel bookings for evening visits are limited to certain dates, time slots and a maximum number of people: we advise you to check the calendar — which will appear after clicking on the ticket you wish to purchase — to see what days and times are available.

Hurry up to buy your Arena Scrovegni Chapel evening tickets: places are limited!

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Cappella degli Scrovegni — Subsidised Ticket*
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Cappella degli Scrovegni — Reduced Ticket*
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Other info

1) SCROVEGNI CHAPEL AT NIGHT — OPENING HOURS AND PRICES

The evening tickets for the Arena Chapel in Padua can be booked for specific dates only:

  • from March 26 to 1 November 2020
  • 27 and 30 December, 2020
  • from 2 to 9 January, 2021

There is only one time slot accessible at 7.20 pm from Wednesday to Sunday with just 10 places available in total (7 full tickets, 2 reduced tickets and 1 subsidised ticket).

Full price: €8.00

Reduced*: €6.00

  • EU citizens over 65
  • children aged 6 to 17 years
  • students up to 26 years (with student ID and booklet)
  • groups of at least 10 people
  • individual visitors belonging to any association upon presentation of a valid membership card
  • residents in Padua and its province
  • employees of the Municipality of Padua
  • teachers at all levels
  • CitySightseeing Padova ticket holders
  • holders of the following cards (the reduction is valid for one visitor only): ACI (Automobil Club Italia), CRAL/Associazione Lavoratori, UNIVERSITA’ POPOLARE o DEL TEMPO LIBERO, ACLI, AICS, A.I., E.D., ARCI, DI.SEGNO Association, FANTALICA, VIGILI DEL FUOCO CORPO NAZIONALE Association, ASSOTURISMO/CONFESERCENTI, AVIS, CAMPOER CLUB INSIEME, CAPIT, CIRCOLO NUMISMATICA PATAVINA, EMEERGENCY, GREENSTOP, LEGAMBIENTE, SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI, SORSI D’ARTE, TOURING CLUB, TRA (Traviso Ricerca Arte), TRALALTRO, UISP, UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco), APC — ASSOCIAZIONE PRODUTTORI CARAVAN E CAMPER, AREAARTE, BICI CLUB ITALIANI, CAMPERLIFE, COMANDO FORZE OPERATIVE NORD — COMFP NORDP/ESERCITO, CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI, EDENRED ITALIA (with coupon EDENRED ART), FAI (Fondo Ambiente Italiano), PLENAIR, SKIRA’, BICI CLUB ITALIANI

Subsidised*: €1.00

  • children up to 5 years
  • visitors with impaired mobility and carers
  • ICOM card holders (for Chapel bookings)

*when you present your voucher at the ticket office, you will be asked to show the document or card which proves your right to purchase a reduced, subsidized or free ticket.

The voucher that you will receive at the end of the booking must be presented at the ticket office (in paper or electronic format on mobile devices — smartphones, tablets or other devices) for it to be converted into a regular admission ticket. The admission ticket for the evening visit To Giotto Arena Chapel in Padua can be collected on the reserved date only, that is indicated on your voucher, after 5.00 pm. We suggest you to show up at the ticket office at least 30 minutes before your scheduled time slot in order to complete all the entry procedures.

2) FURTHER INFO ON SCROVEGNI CHAPEL

Considered one of the greatest masterpieces of Western art, the Scrovegni Chapel is a jewel that will amaze and excite any visitor. today, perhaps more so than in the past, thanks to the introduction of an innovative variable LED lighting system that enhances the quality of the color of the frescoes bringing it back to their natural beauty. Using sensors, lamps, video cameras and other devices, the system can adjust the interior brightness of the chapel by monitoring the external light. This new technology has been patented by the iGuzzini firm from the Marche region, an emblem of Italian pride in the world, which has already collaborated with major museums such as the Louvre, the Hermitage and the Moma, illuminated the Last Supper by Leonardo and the bridge of Taormina, and won important international awards for their commitment in the artistic field. The Scrovegni Chapel has therefore been the object of a sort of ‘perceptive restoration‘ that combines low energy consumption with lighting created specifically to enhance the beauty of this extraordinary site, preserving the degradation of colors caused by traditional lighting.

Brief historical description

At the beginning of the fourteenth century, Enrico Scrovegni, a rich Paduan banker, bought the area of the ancient Roman arena of Padua to build a sumptuous palace: the chapel represented the private oratory and future family mausoleum. To paint these halls, he called the Florentine artist Giotto who was already in Padua to paint the Chapter Hall, the chapel of blessings and probably other spaces inside the Basilica of Saint Anthony. The frescoes were completed in just two years and the Chapel was consecrated on March 25, 1305.

In the nineteenth century Palazzo Scrovegni was demolished. The Chapel was instead acquired by the city of Padua, which immediately began many restoration activities, in particular on the precious frescoes by Giotto.

Starting around 1970s to the present day, accurate studies and monitoring have been carried out on the state of the building, air quality, pollution and the state of conservation of the paintings. The construction of the new access building, together with the installation of an air treatment plant, have made it possible to manage the high number of visitors without compromising the conservation of the frescoes. Following the last surveys, which showed the situation had stabilized, it was possible to carry out restoration interventions, implemented by the Central Institute for Restoration thanks to the memorandum of understanding signed between the Municipality and the Ministry for Heritage and Culture.

Giotto’s frescoes

The captivating and small inside area is entirely frescoed: Giotto organized the representations in four tiers in which the panels with the stories of the main characters are divided by geometric frames. The asymmetrical shape of the chapel was decisive for elaborating the decorative module: it was therefore initially decided to insert two panels in the spaces between the windows, placed only on the right side of the chapel, and then the width of the ornamental bands was calculated to insert as many panels with an equal size on the other wall.

Inspired by the theme of salvation, the pictorial cycle begins in the lunette above the Triumphal Arch with God who decides to reconcile himself with humanity and entrusts the Archangel Gabriel with the task of erasing Adam’s guilt with the sacrifice of his son. Next comes the the first tier of the south wall, with the Stories of Joachim and Anna, and the first of the north wall with the Stories of Mary, which are followed by the scenes of the Annunciation and the Visitation on the Triumphal Arch. In the north and south walls of the second tier are the Stories of Christ, continuing on the south and north walls of the third tier followed by another painting on the Triumphal Arch with Juda’s Betrayal. The Sacred History ends with the last frame showing the Pentecost. The fourth tier contains the monochromes of the Vices, on the north wall, and the Virtues on the south wall. On the counter-façade instead is the splendid Last Judgment.

Compared to the Stories of St. Francis, painted by Giotto for the Upper Basilica of Assisi, in the Scrovegni Chapel there is a simplification of the narrative composition and a reduced number of characters in the scenes. Giotto reveals his artistic maturity both in the refinement of the expressive means and in a greater mastery of the composition of the narrative scenes as well as in the gestures, postures, expressions and the softer colors of the representations. The figures appear realistic, both in volume and modeling: the protagonists are revealed in all their importance, poised and majestic, while figures on the side are vivid, more relaxed and less rigid.

Even expressivity plays a very important role becoming a fundamental part of the narrative tone: faces and gestures make us perceive the soul and personality of the characters, in addition to their feelings and emotions. The same artistic maturity is felt even in the backgrounds, which are devoid of unreal concession: interplays of solids and voids, three-dimensional constructions, perspective, lights and shadows are clear and proportionate to the figures in the foreground.

This extraordinary pictorial cycle has led to the establishment of Giotto as one of the greatest masters in the history of art. Thanks to the perspective view, the ability to interpret reality and the use of colors to give volume to the figures, his art anticipates the trends that will then be implemented in the following centuries.

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