Giardino di boboli

Giardino di boboli

Biglietti Giardino di Boboli

biglietti palazzo pitti

Situato alle spalle di Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli � il parco pi� famoso della citt� di Firenze. Per quasi quattro secoli � stato il giardino della residenza dei granduchi di Toscana e per un breve periodo dei re d’Italia.

La famiglia Medici acquist� il palazzo nel 1550 ed esegu� alcuni lavori come il cortile interno, quello di Bartolomeo Ammannati o l�estensione dei giardini fino ad unirsi con quelli del Forte del Belvedere. Questo bel giardino fu creato tra il XV e il XIX secolo e si trova in una vecchia cava che � stata sfruttata per creare un teatro con tribune ed � servito come scenario per la presentazione delle prime opere della storia.

Il Giardino di Boboli ha due percorsi di base: Il primo percorso � dritto, qui troviamo un ninfeo, il teatro, la Fontana di Nettuno e la statua della dea Fortuna.

Il secondo percorso � a zig-zag con cui si arriva a numerose grotte.

Cosa � oggi il Giardino di Boboli?

Il Giardino di Boboli � un parco storico della citt� di Firenze che � stato aperto ai visitatori nel 1766. Originariamente progettato per i Medici, rappresenta uno dei primi e pi� importanti esempi di «giardino all’italiana» che fu fonte di ispirazione per molte corti europee. La vasta superficie verde, suddivisa in modo regolare, da vita ad un vero e proprio museo all’aperto, arricchito da statue antiche e rinascimentali ed impreziosito da grandi fontane e grotte, tra cui la splendida Grotta del Buontalenti.

I suoi suggestivi percorsi consentono di cogliere lo spirito della vita di corte. Il Giardino di Boboli � senza dubbio una tappa fondamentale per chi desidera conoscere l�affascinante storia della citt� di Firenze.

Curiosit� del Giardino di Boboli

Sapevi che il Giardino di Boboli ha una superficie di circa 45.000 metri quadrati e attualmente questi giardini ricevono circa un milione di visitatori l’anno? Questo bellissimo giardino � uno dei luoghi pi� visitati di Firenze.

Sapevi che questi impressionanti giardini di Firenze hanno quattro porte d’ingresso con accesso pubblico? Le entrate sono: il cortile di Palazzo Pitti, il Forte del Belvedere, Porta di Via Romana e Piazza di Porta Romana, in pi� un ingresso aggiuntivo da Piazza Pitti.

Perch� visitare il Giardino di Boboli?

Il Giardino di Boboli � una visita essenziale nel tuo viaggio a Firenze. Si tratta di una delle pi� verdi e ampie zone della citt� e uno dei luoghi pi� visitati. Questo affascinante giardino � parte del Patrimonio Mondiale (UNESCO) per la ricchezza della sua architettura, l’anfiteatro, le sue sculture, le sue grotte e fontane e, naturalmente, i giardini.

Perch� visitare il Giardino di Boboli? Perch� � un bellissimo giardino in stile rinascimentale italiano con motivi geometrici. Questo giardino � stato oggetto di numerose espansioni nel corso degli anni e la sua topografia ha permesso di creare ambienti diversi come le sue splendide terrazze che offrono una magnifica vista della citt� di Firenze.

Come posso visitare il Giardino di Boboli?

Il meraviglioso giardino alle spalle di Palazzo Pitti � visitabile acquistando il biglietto per il Giardino di Boboli che consente l�ingresso anche al Museo delle Porcellane e al Giardino Bardini. E� inoltre possibile organizzare una visita con una guida privata: ad esempio, in seguito al grande successo del romanzo di Dan Brown, abbiamo studiato un itinerario che ripercorre le tappe fiorentine del libro Inferno, tra cui appunto il famoso Giardino di Boboli.

Altre attrazioni nella zona

Firenze � una citt� rinascimentale con numerose attrazioni da scoprire. Il centro storico della citt� � diviso dal fiume Arno e le attrazioni principali sono il Duomo, la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia che si trovano da un lato del fiume, mentre il quartiere conosciuto come Oltrarno � dall’altro lato.

Tra le attrazioni di Oltrarno troviamo il Palazzo Pitti con i suoi musei e gli ampi giardini di Boboli. Su questo lato del fiume � possibile visitare anche la Basilica di Santo Spirito che fu disegnata da Brunelleschi e la chiesa di Santa Maria del Carmine, che ospita al suo interno la fantastica Cappella Brancacci e gli affreschi di Filippino Lippi. Da qui � possibile accedere alle scale che portano al Piazzale Michelangelo, una terrazza che domina la citt� e da dove si pu� scattare immagini di cartolina.

Il Giardino di Boboli a Firenze

Il Giardino di Boboli è uno dei più importanti esempi di giardino rinascimentale all’italiana. Dotato di un cospicuo patrimonio botanico ed architettonico, Il Giardino di Boboli è da considerarsi come un vero e proprio museo a cielo aperto.

Un giardino ricco di storia ed in grado di incantare i visitatori grazie alle spettacolari sequenze prospettiche create dagli architetti che lo hanno ideato e realizzato.

Il parco, proclamato Patrimonio Unesco nel giugno del 2013, si estende su un’area di circa 45.000 m².

Pitti Giardino di boboli Belvedere

Giusto Utens – Veduta di Palazzo Pitti e Boboli (1599)

Perché si chiama giardino di Boboli?

Sull’origine del nome del giardino abbiamo raccolto due ipotesi: secondo la prima il nome sarebbe la contrazione del cognome della famiglia Borgolo, che aveva possedimenti in questo territorio; la seconda ricostruzione riporta che il nome Boboli era quello utilizzato per identificare la zona di via Romana, dove si trova il giardino, in epoca medievale.

La storia

Il giardino come lo vediamo ora è il frutto di numerosi interventi che si sono susseguiti dalla sua creazione nel XVI secolo fino al XIX secolo.

Boboli nasce alla metà del Cinquecento quando prende il posto di precedenti spazi agricoli situati dietro a Palazzo Pitti e lungo via Romana fino alla porta cittadina. Il progetto iniziale fu affidato da Cosimo I de’ Medici a Niccolò Pericoli detto il Tribolo. Successivamente, altri grandi personaggi si alternarono nella creazione del parco. Tra questi troviamo Vasari, Ammannati, Giambologna e Buontalenti.

Giardino di Boboli Anfiteatro e Forte Belvedere

L’Anfiteatro con al centro l’obelisco egizio (Photo by Sailko / CC BY)

La visita

Come si entra nel Giardino di Boboli

Il parco ha vari accessi, quello principale è attraverso Palazzo Pitti. Al giardino si accede superando il cortile interno del palazzo (cortile dell’Ammannati) posizionato proprio alle spalle dell’ingresso principale.

Mappa del Giardino di Boboli

Mappa del Giardino di Boboli (click per ingrandire)

Cosa vedere nel giardino di Boboli

La prima parte del parco, dominata da Forte Belvedere, è organizzata intorno all’Anfiteatro e alla Fontana del Nettuno nota anche “Vasca del Forcone” o “Fontana della forchetta” a causa del tridente impugnato da Nettuno. Nella parte più ad est troviamo l’elegante Kaffeehaus costruita tra il 1774 e il 1775. Continuando a salire oltre il Nettuno si raggiungono il Giardino del Cavaliere e il Casino del Cavaliere (sede del Museo delle Porcellane).

Giardino di Boboli Kaffeehaus

Kaffeehaus (Photo by Sailko / CC BY)

La seconda parte del giardino è tagliata longitudinalmente dal Viottolone, un ampio viale alberato che ci conduce attraverso una discesa verso la parte finale del parco. Al termine del Viottolone si giunge alla Vasca dell’Isola; una grande vasca ovale con al centro un’isola raggiungibile attraverso due passaggi. Poco oltre, nella zona più vicina a Porta Romana, c’è il Prato delle Colonne.

Giardino di Boboli Viottolone

Il Viottolone (Photo by Dimitris Kamaras / CC BY)

Sul lato più vicino a via Romana troviamo due strutture interessanti: la Limonaia e la Palazzina della Meridiana, che attualmente è la sede della Galleria del Costume.

Giardino di Boboli - La Limonaia

La Limonaia (Photo by Sailko / CC BY)

Dove si trova il Giardino di Boboli

L’accesso principale al Giardino è in Piazza Pitti. Oltre all’ingresso da Palazzo Pitti, ci sono altre tre entrate: da Forte Belvedere, da Via Romana 37/a (entrata Annalena) e da Porta Romana.

Come arrivare al Giardino di Boboli

La zona in cui si trova Boboli non è molto comoda da raggiungere in auto, sia perchè è soggetta a limitazioni di traffico sia per le diffoltà di parcheggio. Uno dei parcheggi più vicini si trova nei pressi di Porta Romana.

Le linee di autobus (ATAF) che arrivano nella zona sono la 11, e la D; entrambe le linee passano dalla Stazione Centrale.

Regolamento del Giardino di Boboli

Al fine di preservare il parco è stato introdotto un regolamento che disciplina il comportamento dei visitatori. Tra le altre cose è vietato portare cani ed altri animali, giocare con il pallone o introdurre mezzi di trasporto come biciclette, skateboard etc.

Se avete bambini, portateli a visitare Boboli, però teneteli sempre sotto controllo, ricordatevi che non è un giardino come gli altri!

Orari

Il giardino è aperto tutti i giorni
Novembre- Febbraio: 8.15 – 16.30
Marzo: 8.15 – 17.30
Aprile-Maggio e Settembre-Ottobre: 8.15 – 18.30
Giugno-Agosto: 8.15 – 19.30

Chiusure: primo e ultimo lunedì del mese, 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre.

Biglietti

Il biglietto comprende anche l’ingresso al Museo delle Porcellane e al Giardino Bardini.

Prezzi: Intero 7 euro, ridotto 3,50 euro
In occasione di mostre temporanee, il prezzo è di 10 euro per l’intero e 5 per il ridotto.

Ingresso libero ogni prima domenica del mese.

I residenti del Comune di Firenze possono accedere gratuitamente entrando da Via Romana e da Porta Romana.

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale.

Dove mangiare vicino al Giardino di Boboli

Nel quartiere di San Frediano ci sono molti locali e ristoranti per tutti i gusti e tutte le tasche. Tra questi citiamo la pizzeria Gustapizza, la Trattoria I’Raddi e Il Santo Bevitore.

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Giardino di Boboli: come arrivare e cosa vedere

Giardino di Boboli galleria

Uno dei più meravigliosi esempi di giardino all’italiana non a caso si trova nella bella Firenze ed è il Giardino di Boboli, diventato – e anche questo non è un caso – patrimonio UNESCO dal 2013. E’ un parco che ha parecchia storia alle spalle ed è nato come giardino granducale di Palazzo Pitti, è inoltre connesso al Forte di Belvedere, costruito per vegliare e proteggere il sovrano e la sua famiglia.

Oggi è un parco visitabile e da visitare, in grado di accogliere oltre 800.000 visitatori, e non è da considerare un’area verde ma una sorta di museo a cielo aperto, pensato come è stato pensato, con una impostazione eccellente sia a livello architettonico che paesaggistico e ricco di sculture realizzate in epoche molto diverse che spaziano dalle antichità romane al XX secolo.

Chi vuole fare accesso a questo tesoro naturalistico e artistico può farlo attraverso i quattro ingressi per il pubblico, ce n’è uno dal cortile dell’Ammannati di Palazzo Pitti, uno dal Forte di Belvedere, uno da via Romana (l’ingresso di Annalena) e l’ultimo dal piazzale di Porta Romana, oltre a un’uscita “extra” su piazza Pitti.

Giardino di Boboli: cosa vedere

E’ difficile indicare cosa vedere in un parco così ricco e da visitare su tanti livelli diversi che andrebbero fatti due o tre giri, ogni volta apprezzandone i diversi aspetti. Proviamo a fare un giro generale, respirando l’aria di cultura e il profumo di fiori presenti.

Partiamo dalla parte superiore dove i giardini sono parzialmente circondati dalle antiche mura difensive del già citato Forte Belvedere. Percorrendo l’asse principale si possono vedere i tanti viali che si sviluppano sia a destra che a sinistra, invitandoci alla visita. Dando un’occhiata di insieme potremo apprezzare la grande varietà paesaggistica concentrata in un solo luogo.

Nel Giardino dei Boboli ci sono terrazze con statue e fontane, ma anche siepi piante e fiori, impossibile annoiarsi. Senza contare che al suo interno ci sono anche alcuni importanti edifici da visitare come ad esempio l’anfiteatro, inaugurato nel 1637. Qui un tempo si erigeva una fontana, la Fontana dell’Oceano, sull’isolotto, per permettere di mettere in scena le rappresentazioni teatrali. Nelle vicinanze possiamo facilmente notare un obelisco egizio e una grande vasca di granito grigio di epoca romana.

Un’altra fontana a cui dare un’occhiata è Fontana di Nettuno, detta anche Fontana della Forchetta dagli stessi fiorentini, per intuibili motivi. Si trova al centro del Bacino di Nettuno, creato nel 1777 e che approvvigiona di acqua tutti i giardini ricchi di aree verdi anche separate e che costituiscono dei piccoli mondi a sé stanti, naturalmente da esplorare. Un esempio è il Giardino del Cavaliere, situato vicino ai bastioni realizzati da Michelangelo nel 1529 e ricco di piante rare che rilasciano profumi intriganti, con i ghirigori tracciati dalle siepi di bosso e, immancabile, una fontana particolarmente pittoresca, detta delle scimmie. Sempre in quest’area sorgono anche degli edifici, quello principale è il Casino del Cavaliere che oggi ospita il Museo delle Porcellane ma un tempo era un luogo in cui i granduchi di Toscana andavano per svagarsi, come il nome suggerisce.

Giardino di Boboli fontana Nettuno

Tra le mete da preferire durante una visita all’interno dei Giardini dei Boboli non possiamo non citare la Kaffeeha, sia per il suo stie le rococò molto vivace, sia per il bel panorama che offre, sulla città e sulla Fontana di Ganimede. E poi c’è la Grotta di Madama progettata dal Tribolo e decorata con spugne e stalattiti.

Finora abbiamo guardato poco le scultura ma recuperiamo subito. Partiamo da quella raffigurante Giove seduto, realizzata da Baccio Bandinelli, ma non perdiamoci quella più curiosa: il cosiddetto Bacchino con l’omonima fontana. Per trovarla occorre avvicinarsi a Palazzo Pitti e poi cercare la figura di un nano obeso, Morgante, il più popolare dei nani di corte di Cosimo I.

Continuando la visita possiamo buttare un occhio anche in altre aree del giardino, verso il Prato dell’Uccellare, lo spazio più ampio, attraversato dal Viottolone e circondato da alberi secolari, con al centro una scultura dell’artista contemporaneo Igor Mitoraij. Interessanti anche la vasca d’acqua più ampia dei Giardini, la Vasca dell’Isola o Isolotto realizzata nel 1618 e la Limonaia. Qui possiamo sentire il profumo di piante che risalgono all’epoca medicea, è uno spazio che un tempo era utilizzato per ospitare piante e animali esotici e la Palazzina della Meridiana in cui ha sede oggi la Galleria del Costume.

Giardino di Boboli: Grotta del Buontalenti

Non l’abbiamo ancora citata perché merita un paragrafo a parte, la Grotta del Buontalenti, costruita fra il 1583 e il 1593 e ritenuta dai più l’edificio più prestigioso dei nostri Giardini, e non solo. Non è una grotta naturale ma un’opera architettonica e artistica che è diventata presto una delle più esemplari per il manierismo. Non a caso a dare avvio ai lavori è il Vasari, Buontalenti la termina per volere di Francesco I de’ Medici. All’interno si respira bene, lo spazio è vasto, ma allo stesso tempo ricco di stalattiti, spugne e statue che la decorano e la impreziosiscono.

L’effetto è davvero magico perché sembra che le creature raffigurate prendano vita e si stacchino dalle pareti che decorano con la propria forma, come accade con i famosi Prigioni di Michelangelo che oggi però sono stati collocati nella Galleria dell’Accademia. All’interno della grotta ci sono tre stanze con spugne, conchiglie e opere scultoree come la Venere che esce dalle acqua. Oltre alle statue ci sono anche gli affreschi a rendere l’atmosfera davvero speciale, soprattutto all’interno della cupola.

Giardini di Boboli

I Giardini di Boboli, il celebre e meraviglioso parco storico fiorentino che si estende alle spalle di Palazzo Pitti, rappresentano uno dei maggiori esempi mondiali di giardino all’italiana.

Storia e descrizione

Il nucleo originario del Giardino di Boboli risale al 1418 quando Luca Pitti acquistò dalla famiglia Borgolo alcuni terreni Oltrarno con l’intento di costruire un magnifico palazzo (Palazzo Pitti sarà costruito in quel luogo solo 40 anni dopo).

La sistemazione dei giardini fu affidata dai Medici, nel frattempo divenuti proprietari del palazzo, a Niccolò Tribolo, già architetto dei giardini delle ville medicee di Castello e della Petraia.

Fu però Bartolomeo Ammannati a portare a termine i lavori dopo la morte prematura del Tribolo.

Giardini di Boboli: anfiteatro, obelisco e vasca

Giardini di Boboli: l’anfiteatro con al centro un obelisco egizio e una vasca romana. Foto di HarshLight (cc by 2.0)

Una curiosità nell’impianto dei giardini è che la pietra forte utilizzata per costruire Palazzo Pitti fu prelevata proprio da lì e si venne così a creare una conca nel terreno ancora oggi esistente e ben visibile.

I Giardini di Boboli si sviluppano sul lato posteriore del palazzo e sono uno dei più importanti esempi di giardino all’italiana del XVI secolo oltre che uno dei parchi più grandi della città di Firenze.

Nella parte superiore i giardini sono in parte circondati dalle antiche mura difensive appartenenti al vicino Forte Belvedere.

Attorno all’asse principale si sviluppano viali, siepi, terrazze arricchite da statue e fontane che fanno di Boboli un vero e proprio museo a cielo aperto, ma numerosi sono anche gli edifici importanti che occupano parte dei giardini.

Uno dei primi edifici è l’anfiteatro, inaugurato nel 1637 e che in origine conteneva la Fontana dell’Oceano, collocata nel XVII secolo nell’Isolotto per permettere rappresentazioni teatrali.

Ancora oggi sovrasta l’anfiteatro un prezioso obelisco egizio sistemato nei giardini dal Granduca Pietro Leopoldo assieme a un’enorme vasca di granito grigio di epoca romana.

Le acque che irrigano il Giardino sono contenute nel Bacino di Nettuno, creato nel 1777, che ospita la Fontana del Nettuno, detta dai fiorentini “Fontana della Forchetta”.

I Giardini di Boboli comprendono anche molte aree verdi separate come il Giardino del Cavaliere, costruito su una parte dei bastioni realizzati da Michelangelo nel 1529.

In quest’area sono presenti piante odorose e rare, siepi di bosso e una pittoresca fontana detta delle scimmie. L’edificio principale di quest’area è il Casino del Cavaliere, prima luogo di svago dei granduchi di Toscana e oggi sede del Museo delle Porcellane.

Un altro importante edificio del giardino è la Kaffeehaus, padiglione rococò da cui si gode una bellissima vista su Firenze e sulla Fontana di Ganimede.

Luogo suggestivo e curioso è la Grotta di Madama progettata dal Tribolo e riccamente decorata con spugne e stalattiti.

Fra le preziose sculture che arricchiscono i Giardini di Boboli ricordiamo la statua di Giove seduto di Baccio Bandinelli, alcune statue provenienti dal Foro di Traiano e di epoca romana.

La scultura più curiosa dei giardini è probabilmente il cossiddetto Bacchino con l’omonima fontana, è collocato vicino a Palazzo Pitti e raffigura l’obeso nano Morgante, il più popolare dei nani di corte di Cosimo I.

Vicino a questa fontana è l’ingresso al Corridoio Vasariano, collegamento diretto e sicuro al Palazzo degli Uffizi.

La Grotta del Buontalenti

L’edificio forse più prezioso del Parco di Boboli è la Grotta del Buontalenti, costruita fra il 1583 e il 1593.

La grotta è un capolavoro di architettura e scultura e un fine esempio di manierismo.

Fu iniziata da Vasari e finita da Buontalenti per volere di Francesco I de’ Medici.

L’ambiente interno è molto grande e interamente decorato con stalattiti, spugne e statue nello stile legato all’alchimia che il granduca amava.

Gli elementi della natura sembrano infatti prendere vita e uscire dalle pareti, così come i famosi Prigioni di Michelangelo, in origine qui collocati prima di essere spostati alla Galleria dell’Accademia.

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Le stanze della grotta sono tre e comprendono decori con conchiglie e spugne e opere come la Venere che esce dal bagno di Giambologna.

Gli affreschi all’interno della cupola e i giochi d’acqua all’interno della grotta completano lo stile unico e bizzarro del luogo.

Lo spazio più ampio dei Giardini di Boboli è il Prato dell’Uccellare, attraversato dal Viottolone che lo attraversa e circondato da alberi secolari e ospita una scultura dell’artista contemporaneo Igor Mitoraij.

I viali che affiancano il Viottolone sono ampi e ricchi di sculture, come il Giove olimpico attribuito a Giambologna o la serie dei Giocatori, curiosa raffigurazione dei principali giochi in voga all’epoca del granducato.

La vasca d’acqua più ampia dei Giardini è la Vasca dell’Isola o Isolotto realizzata nel 1618.

Questo luogo è ricco di preziosissime opere d’arte in gran parte realizzate da Giambologna come il Perseo e l’Andromeda.

Altri importanti edifici sono la Limonaia, che ancora conserva piante d’epoca medicea, e un tempo destinato ad accogliere piante e animali esotici che destavano la curiosità dei Medici e la Palazzina della Meridiana in cui ha sede oggi la Galleria del Costume.

Pianta del Giardino

Dal sito ufficiale è possibile scaricare un pdf con la pianta del Giardino di Boboli che contiene anche l’indicazione dei vari accessi nonché il regolamento.

Giardino di Boboli, Firenze: bacino di Nettuno e Palazzo Pitti

Giardino di Boboli: il bacino del Nettuno e sullo sfondo Palazzo Pitti. Foto di Ed Webster (cc by 2.0)

Ingresso e mappa

È possibile entrare nel Giardino di Boboli da quattro diversi ingressi:

  • Portone principale di Palazzo Pitti (piazza de’ Pitti, 1)
  • Annalena (via Romana, 37/a)
  • Piazzale di Porta Romana
  • Forte Belvedere

N.B. – In occasione delle entrate gratuite previste per le prime domeniche del mese l’ingresso principale e quello da Annalena vengono chiusi al pubblico.

In questo periodo di emergenza Coronavirus, al contrario, sono aperti solo gli ingressi di Palazzo Pitti e Annalena.

Contatti

Le Gallerie degli Uffizi
(Gestore per la tutela, ente MiBACT)
Piazzale degli Uffizi, 6 – 50122 Firenze

Telefono:+39 055 238 85
Email:ga-uff@beniculturali.it
PEC:mbac-ga-uff@mailcert.beniculturali.it

Direttore: Eike Schmidt

Orari di apertura

Il Giardino di Boboli è aperto tutti i giorni – dal lunedì alla domenica – con i seguenti orari:

PeriodoOrario
Novembre, dicembre, gennaio, febbraio08.15–16.30
Marzo e ottobre con ora legale08.15–17.30
Aprile, maggio, settembre, ottobre08.15-18.30
Giugno, luglio, agosto08.15-19.30
Attuale periodo di emergenza Coronavirus08.45-18.15

L’ultimo ingresso è sempre un’ora prima della chiusura

Chiusure mensili: primo e ultimo lunedì del mese
Altri giorni di chiusura: Natale e Capodanno

Prezzi

Questi i prezzi dei biglietti di ingresso al Giardino di Boboli in vigore nel 2020:

BigliettoPrezzoPeriodo
Biglietto intero:€ 10,00marzo-ottobre
€ 6,00novembre-febbraio
Biglietto ridotto:€ 2,00
Biglietto gratuito:
Abbonamento annuale:€ 25,00

Biglietto ridotto: cittadini italiani e di UE, Svizzera, Liechtenstein, Islanda e Norvegia aventi tra i 18 e i 25 anni.

Biglietto gratuito: possessori della Firenze Card o di una delle caratteristiche elencate qui.

Abbonamento annuale: dà diritto ad accessi illimitati per 365 giorni, con priorità d’ingresso.

Per le riduzioni e l’ingresso gratuito è necessario portare con sé un documento valido.

L’ingresso è libero le prime domeniche del mese che vanno da ottobre a marzo.

Il costo dei biglietti d’ingresso può subire una maggiorazione in caso di eventi speciali o mostre temporanee in corso.

N.B. – Con un unico biglietto è possibile visitare, oltre al Giardino di Boboli, anche il Museo delle Porcellane e il Giardino Bardini.

Biglietti

Qui di seguito tutte le indicazioni per prenotare telefonicamente o acquistare online i biglietti di ingresso al Giardino di Boboli tramite i canali ufficiali.

N.B. – Le visite guidate proposte dopo includono anche i biglietti di ingresso.

Prenotazioni

Per info varie e per prenotare telefonicamente la data e l’orario di visita è possibile chiamare:

Firenze Musei
Telefono: +39 055 294 883
Costo della prenotazione: € 3,00

N.B. – La prenotazione è gratuita ma obbligatoria per le scolaresche.

Biglietti online

È anche possibile acquistare i biglietti online su:

B-ticket.com
Sito ufficiale per la vendita dei biglietti del Giardino di Boboli e del complesso museale di Palazzo Pitti
Costo della prenotazione: € 3,00

N.B. – La pagina di B-ticket che porta all’acquisto del biglietto contiene un riepilogo aggiornato di quelli che sono gli orari e i prezzi attuali: ti conviene consultarlo prima di acquistare perché questi dati cambiano spesso e potrebbero differire da quelli da noi riportati.

Visite guidate

Queste alcune visite guidate del Giardino di Boboli – disponibili anche in italiano – proposte dal noto portale GetYourGuide, che offre tour e vari altri tipi di attività a Firenze e nel resto d’Italia e del mondo.

Con tutti questi tour:

Hai la conferma immediata dell’acquisto
Puoi cancellare facilmente fino a 24 ore prima ricevendo un rimborso completo

Mostre in corso

L’elenco di tutte le mostre temporanee in corso presso il Giardino di Boboli:

TITOLO MOSTRADURATA
Tony Cragg a Boboli5 maggio – 27 ottobre 2019
Costruire un capolavoro: la Colonna Traiana21 giugno – 6 ottobre 2019

Libri sul Giardino di Boboli

Alcuni dei migliori libri/guide inerenti il Giardino di Boboli acquistabili online (c’è anche un bel libro per ragazzi):

CopertinaTitolo, Autore, Casa Editrice
Copertina della guida Giardino di Boboli. La guida ufficiale
di Litta M. Medri e Giorgio Galletti
Sillabe
Copertina del libro L’Orto de’ Pitti. Architetti, giardinieri e architetture vegetali nel giardino di Boboli
di Domenico Filardi
Centro Di
Copertina del libro Nel giardino di Boboli
di Marco Vichi (Autore), F. Chiaccio (Illustratore)
Maschietto Editore
(libro per ragazzi)

Hotel vicini

Questi i 10 migliori hotel, b&b e appartamenti di Firenze situati vicino al Giardino di Boboli secondo i giudizi espressi dagli utenti di Booking.com

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Il Giardino di Boboli a Firenze

Situati tra Palazzo Pitti, Porta Romana e Forte Belvedere, i Giardini di Boboli sono tra i più grandiosi ed eleganti giardini in tutta Italia: oltre 45.000 mq di vere ricchezze storiche e viste sublimi sulla città di Firenze (soprattutto dal loro punto più alto, la terrazza Kaffeehaus).

Durante una futura visita (al momento a causa della pandemia, i giardini sono chiusi), troverai molte statue, fontane, passeggiate ma anche grotte, il tutto creato da diversi architetti: praticamente uno straordinario museo a cielo aperto.

Il Giardino di Boboli: un po’ di storia

I Giardini di Boboli (l’origine del nome non è certa) sono stati costruiti nel corso di quattro secoli e nascono dagli orti dietro Santa Felicita in Oltrarno: quest’ultimi appartenevano alla famiglia Borgolo e furono acquistati nel 1418 da Luca Pitti; fu lui a commissionare la costruzione di Palazzo Pitti, opera di Luca Fancelli che coinvolse nel progetto il suo illustre maestro Filippo Brunelleschi.

Meno di 100 anni dopo, Eleonora da Toledo, moglie di Cosimo de Medici, acquistò la proprietà che divenne la residenza della famiglia.

Il giardino è la prosecuzione naturale di Palazzo Pitti: le due “ali” del cortile fungono da collegamento tra il Palazzo e Boboli stesso.

Un giardino per l’aristocrazia

Concepito come uno spazio nobiliare, segnava e rappresentava la distanza tra la corte medicea e il popolo fiorentino. I giardini erano sede di feste sfarzose, aperte solo all’aristocrazia del tempo; la posizione collinare del Giardino di Boboli, la sua vegetazione, le grotte, le statue e le molte fontane creano un’atmosfera indimenticabile.

Il giardino è opera di architetto e scultore, tra i protagonisti della corrente artistica chiamata manierismo; ma oltre a lui Il Giardino di Boboli deve la sua unicità ad altri tre uomini: Bartolomeo Ammanati, e Bernardo Buontalenti. Ciascuno nella propria area di competenza, modellarono il paesaggio, crearono le famose grotte e scolpirono statue meravigliose.

La fontana dell’Oceano

La fontana dell’Oceano, opera del Giambologna, anticamente era al centro del giardino dell’Anfiteatro (vicino al cortile del Palazzo), ma fu successivamente spostata per consentire l’utilizzo dell’anfiteatro come spazio dedicato agli spettacoli.

È composta da una grande vasca; al centro della conca, l’isola è circondata da una balaustra in pietra, dietro la quale troviamo dei vasi di agrumi e le splendide sculture del Giambologna. Al centro, la statua di Nettuno circondata dagli dei distesi che rappresentano il Nilo, il Gange e l’Eufrate, che versano le loro acque nella grande vasca, l’oceano appunto. Dall’acqua emergono alcuni gruppi di marmo (Perseo a cavallo e Andromeda) creando un insieme incredibilmente suggestivo.

La Fontana del Bacchino

Altrettanto famosa è la Fontana del Bacchino raffigurante il nano Morgante, giullare alla corte di Cosimo I de’ Medici e non solo; nato affetto da nanismo, Morgante fu uomo molto intelligente e amabile: Cosimo lo stimava talmente tanto che lo scelse come suo consigliere personale, concedendogli molti privilegi.

La scultura in marmo bianco lo raffigura come un Bacco a cavallo di una tartaruga con l’acqua che scorre dalla sua bocca; l’opera è di Valerio Cioli.

La Grotta del Buontalenti e La Kaffeehaus: altre curiosità sul giardino

Raccontando altre curiosità sul Giardino di Boboli, non si può non parlare della Grotta del Buontalenti, una finta grotta decorata in stile manierista, completa di stalattiti e stalagmiti. Guardandola da vicino si notano pecore e pastori; negli angoli trovano spazio copie degli Schiavi di Michelangelo, i cui originali sono ora nella Galleria dell’Accademia. Stupenda!

La Kaffeehaus si trova all’estremità dei giardini e la sua terrazza si affaccia su Firenze. Potresti pensare che il suo nome tedesco sia strano, ma fu commissionato dall’allora proprietario del palazzo, il Granduca Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena, che in seguito divenne l’imperatore Leopoldo II dell’Impero austro-ungarico. Non lontano dal Kaffeehaus, troviamo la meravigliosa Fontana del Nettuno di Stoldo Lorenzi (1565) circondato da Tritoni e Sirene.

Continuando la passeggiata per il Giardino di Boboli

Il Viottolone, che conduce all’ampio spiazzo sottostante, crea una passeggiata rettilinea fino all’altra estremità dei giardini: un suggestivo percorso di alti cipressi sui due lati dove si trovano castagni, querce e pini marittimi; il Viottolone conduce in discesa al Piazzale dell’Isolotto (dove si trova il sopracitato Oceano del Giambologna).

L’Anfiteatro inizialmente era la cava in cui veniva tagliata la pietra per costruire Palazzo Pitti: successivamente fu trasformata in anfiteatro e utilizzata dal Granduca per mettere in scena spettacoli.

Spesso giustamente paragonati a quelli di Versailles, i Giardini di Boboli offrono un’esperienza degna delle fiabe più belle (un po’ come quella del ); tutto ciò che si trova al loro interno ritrae il ritratto di un luogo fuori dal tempo, sublimato da preziose opere d’arte. Non vediamo l’ora di tornare a visitarli!

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